Sunday, September 16, 2012

Piccola discarica archeologica mugnonese


Gli incendi di quest'estate hanno messo in luce cosa si celava sotto i cespugli di rovi. Qui vedete una piccola discarica che è emersa su un lato di via della Cipressa, nella Valle del Mugnone. C'è un po' di tutto e parecchia roba che sembra molto vecchia - se ci fate caso, vedete anche la lama di una vecchia falce a mano. I contadini di una volta, evidentemente, non erano particolarmente più rispettosi dell'ambiente di noi.

Thursday, September 6, 2012

Disinfestazione a PdM


Qualche momento di apprensione a Pian del Mugnone con l'arrivo di una squadra di disinfestazione con due camion attrezzati di spruzzatori e personale con tute e maschere antigas che si sono messi a spruzzare insetticida in Via Buffalmacco, Via Primo Maggio e Via Pian del Mugnone

L'informazione su quello che stava succedendo è arrivata da un documento che hanno distribuito i funzionari del comune nella zona (non c'è scritto niente, al momento, sul sito web del comune). Si legge che l'azione di disinfestazione è stata generata da un caso di "dengue" - una malattia tropicale - che si è manifestato in via Buffalmacco al numero 18. Mancano dettagli, comunque sembra chiaro che questo caso non ha niente a che vedere con gli occupanti dello stabile al n. 6 di Via Buffalmacco.

La malattia si propaga attraverso le punture della zanzara "Aedes Egypti" che è rara ma pare che possa anche esserci dalle nostre parti. Pertanto, la disinfestazione dall'azienda sanitaria di Firenze ne è seguita come atto precauzionale.

Si sa che il dengue non è una malattia mortale, a meno che chi lo contrae non sia già debilitato per altre ragioni. Secondo i dati su "Wolfram Alpha," in Italia non ci sono stati casi mortali a record. In tutto il mondo c'è circa lo 0.03% di probabilità di decesso. Quindi, per il momento non sembra ci sia motivo di preoccuparsi.

Sunday, September 2, 2012

L'estate del cambiamento




Cari amici di Fiesole

con le piogge di questi giorni, si conclude la torrida estate del 2012. Credo che sarete tutti d'accordo sul fatto che è stata un'estate di cose mai viste: dai fichi seccati sui rami agli incendi che hanno devastato varie zone. Soprattutto, la siccità è stata eccezionale. Siamo abituati a vedere le nostre valli verdi tutto l'anno, ma quest'anno le abbiamo viste ingiallire in modo irreversibile. Le piogge degli ultimi giorni faranno ricrescere un po' d'erba, ma le foglie degli alberi non ritorneranno verdi.

In tutto il mondo, questa è stata un'estate eccezionale: è stato l'anno in cui la calotta polare a Nord si è quasi completamente sciolta; una cosa mai vista nella storia umana. Da noi, abbiamo visto essiccarsi le fonti dell'Arno sul monte Falterona anche questa una cosa mai vista prima.

Sulla stampa e sui media, gli eventi sono stati descritti come eccezionali e imprevedibili, ma non è così. Nel mio ruolo di membro del comitato scientifico di un'associazione (climalteranti.it) che raccoglie molti climatologi italiani, mi sono potuto rendere conto di come tutto quello che sta succedendo era ampiamente previsto dai modelli climatici.

Vi faccio vedere alcuni risultati di questi modelli, dal sito dell'UCAR (University Corporation for Atmospheric Research). La mappa riporta un "indice di siccità" (indice di Palmer) che tiene conto di molteplici fattori.


Queste mappe non vanno prese come previsioni precise; solo come indicazioni di tendenza. Vedete comunque che abbiamo la sfortuna di trovarci in una zona del pianeta che sarà colpita in modo particolarmente pesante dalla siccità. E' un cambiamento globale e ormai irreversibile: parte integrante di quello che chiamiamo "cambiamento climatico antropogenico".

Quindi, quello che abbiamo visto quest'anno è solo un assaggio dei tempi che verranno. Ovviamente, non aspettiamoci una progressione regolare. Ci saranno alti e bassi e forse anche qualche estate meno secca delle altre che farà dimenticare a qualcuno come stanno veramente le cose. Ma, in media, ogni estate che verrà ci porterà un passo più aventi verso un mondo diverso da quello al quale eravamo abituati: un mondo più secco, più caldo e probabilmente anche con eventi meteorologici più drammatici: le brevi ma intense nevicate di questi ultimi anni ne sono state un esempio.

Che cosa possiamo fare, allora? A livello locale, è chiaro che dobbiamo prepararci meglio alle emergenze delle estati che verranno.

Per il rischio di incendi, credo che sarete tutti d'accordo con me che dobbiamo lavorare sulla prevenzione. Quando arriva l'elicottero, il danno è già stato fatto. Qui, sembra che non tutti abbiano chiari i rischi che corriamo e c'è ancora qualcuno che pensa che sia una buona idea dare fuoco alle foglie secche nei campi. In più, siamo anche poco preparati su cosa fare e come reagire alle varie possibili emergenze: Insomma, ci vuole un'opera di educazione per prepararsi alla prossima estate; che potrebbe essere peggiore di quella appena finita.

Per quanto riguarda la siccità, non ci sono soluzioni locali al problema globale che è il cambiamento climatico. Ma possiamo ridurre i danni con vari provvedimenti, per esempio costruendo nuovi invasi, incoraggiando i cittadini a installare delle riserve d'acqua in giardino e cose del genere.

Alla fine dei conti, comunque, la vera soluzione è combattere il cambiamento climatico globale e per questo occorrono azioni politiche globali.  Purtroppo, l'indifferenza regna nel mondo della politica e sta a noi in quanto cittadini cercare di smuovere i nostri rappresentanti a fare qualcosa. Il cambiamento parte da ognuno di noi. Proviamoci.









Wednesday, August 29, 2012

Salamandra Mugnonese


Con la siccità, molte salamandre e altri anfibi si sono rifugiati dentro vasche e piscine. Ecco una bella salamandra trovata in una piscina della valle del Mugnone

Popone mugnonese



La grande siccità di quest'estate ha distrutto un po' tutte le coltivazioni ma, perlomeno, è stato possibile annaffiare le piante in vaso. Questo bel popone ne è un risultato.

Prima Luna (quasi) autunnale della Valle del Mugnone


Saturday, August 25, 2012

Siccità nella valle del Mugnone

Sono più di 40 anni che vivo in questa valle, ma devo dire che un disastro come quello di quest'anno non l'avevo mai visto. A parte gli incendi, tutto è secco e mal ridotto. E' la prima volta che vedo le more seccare sui rami - tutte. Non ce n'è una matura che sono riuscito a trovare.

Certo, i modelli climatici tutti prevedevano che il cambiamento climatico avrebbe causato un aumento della siccità nella zona del mediterraneo, ma un conto è vedere una mappa colorata e un conto è vedere la campagna ridotta in questo stato.

Si spera che arrivi la pioggia, ma il cambiamento climatico è destinato a restare con noi per molto tempo. Vediamo cosa succederà l'anno prossimo, ma non si prevedono miglioramenti, anzi.

________________________________



Qui sopra: foglie secche e bacche malridotte




sopra: le more completamente bruciate





Sopra: altre bacche completamente secche


Sopra: i fichi quest'anno hanno fatto direttamente i fichi secchi!




Qualcuno, invece, continua a fare fuochi nei campi, con tutti i rischi del caso.